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Canapa light, marjuana, cannabis light: biochimica ed effetti sul corpo umano

Cercheremo in questo articolo di capire quali sono gli effetti sul nostro corpo. Ad esempio, se mangiassimo dei fiori di cannabis freschi, non avremmo effetti psicotropi perché l'elemento chiave che attiva i principi attivi come il THC è il calore.
Quando la cannabis viene bruciata il THCA si attiva trasformandosi in THC.

Indice dei contenuti:

Cosa succede da un punto di vista biochimico al nostro corpo quando assumiamo cannabis legale (o illegale)?

Sia la cannabis light, legale ed a prevalenza di CBD, che la cannabis illegale (prevalenza di THC), presentano curiosamente la stessa formula molecolare “C21H30O2”, pur offrendo effetti completamente diversi: Il THC è molto più psicoattivo a livello cerebrale rispetto al CBD.

Quali sono gli effetti del THC e del CBD sul corpo umano ?

Effetti THC dal punto di vista fisico:

  • Uno degli effetti visibili del THC è che gli occhi diventano rossi, fenomeno dovuto alla vasodilatazione, i vasi sanguigni si dilatano permettendo il passaggio di un flusso maggiore di sangue.
  • Tachicardia o bradicardia cioè un aumento o un rallentamento del battito cardiaco.
  • Fame chimica cosi definita perché causa un aumento apparentemente immotivato di appetito.

Effetti THC dal punto di vista psichico:

  • Può influenzare l’apprendimento e la capacità di concentrazione, memorizzazione, l’attenzione ma anche l’ equilibrio e i riflessi

Effetti del CBD

  • Non ha effetti psicotropi ma agisce su altri aspetti avendo una struttura molecolare diversa dal THC.
  • Agisce sulla modulazione del dolore e del rilassamento muscolare

Neurochimica della cannabis: effetti sul cervello e recettore CB1

Nel nostro cervello ci sono 100 miliardi e oltre di neuroni che comunicano fra di loro grazie ai neurotrasmettitori (molecole messaggere) che vengono rilasciati tra un neurone e l’altro.
Il THC, una volta arrivato nel cervello, si approssima ai neuroni, legandosi specificamente al recettore CB1 e modificando il rilascio di neurotrasmettitori, le sostanze messaggere.
A seconda della modulazione nel rilascio delle sostanze si ottengono effetti specifici in base alla posizione dei recettori: nel caso dei recettori vicino all’ippocampo gli effetti saranno relativi alla memoria ad esempio, oppure nel caso del cervelletto avremo effetti legati al moto e all’equilibrio.

La famosa frase “fame chimica” arriva dall’attivazione dei recettori sia nell’ippotalamo che dello stomaco e dell’intestino.
Accade quando il THC si lega ai recettori CB1 dello stomaco causando la produzione dell’ormone della fame chiamato “grelina” che farà aumentare l’appetito e la sete.

Dal momento che aspiriamo il THC e il CBD e le altre sostanze tramite i nostri polmoni arrivano al cuore che le pompa in tutto il corpo incluso il cervello.
Prima di entrare nel cervello il THC e il CBD devono superare la barriera emato-encefalica (BEE), cioè una barriera che protegge il cervello dalle sostanze nocive.
Il THC e il CBD riescono però a superare facilmente questa barriera grazie al loro carattere lipofilo, cioè la capacità di mescolarsi con i grassi.
Una volta che THC e CBD hanno accesso a tutto il corpo possono cominciare a manifestare i loro effetti.

Il CBD, per sua differenza strutturale, si lega molto meno ai recettori CB1 causando effetti completamente diversi dal THC.

“Effetto Entourage” della cannabis: cos’è?

L’effetto entourage della cannabis consiste nel fatto che tutti i cannabinoidi se utilizzati insieme lavorano in modo sinergico.

Si può sicuramente concludere che per quanto riguarda la letalità non sono mai stati registrati casi di morte dovuti all’utilizzo di cannabis, in altre parole non è possibile il decesso per overdose di cannabis.